FRASCATI


Posa ritira le dimissioni: rientra la crisi in giunta con il «rimpastone»

La spaccatura nel PD sanata dopo febbrili riunioni con i vertici romani del partito. Paoletti e Pacifici nuovi assessori, Mercuri presidente del consiglio comunale e Peduto capogruppo

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FRASCATI - Il sindaco di Frascati, Francesco Paolo Posa, ha ritirato le dimissioni che aveva presentato al segretario generale del Comune, lo scorso 1 febbraio, dopo un periodo di grande fibrillazione politica all'interno del Partito Democratico.

Fibrillazione nata dopo le recenti votazioni per le elezioni Primarie del Pd che hanno incoronato segretario Walter Veltroni e la successiva spaccatura nel consiglio comunale tuscolano seguita dalla nascita di due distinti gruppi consiliari.

L'annuncio, sul filo di lana, è arrivato questa mattina durante il consiglio comunale convocato per l'approvazione del Bilancio Preventivo 2008 ed è frutto di una lunga ed estenuante trattativa tra il gruppo posiano e quello che da tempo fa riferimento al consigliere Gianluigi Peduto, attuale presidente del Parco dei Castelli Romani.

Trattativa che ha coinvolto anche i vertici nazionali e regionali del partito con la presenza a Frascati di Luigi Zanda, Nicola Zingaretti, Bruno Astorre e Carlo Ponzo, che hanno lavorato per impedire la caduta della giunta di centrosinistra in un periodo politicamente delicato per le imminenti elezioni di aprile.

L'accordo, raggiunto nella giornata di ieri, prevede - come richiedeva Posa - un bel rimpasto di giunta e la sostituzione di Anna Maria Pacifici dal ruolo di presidente del consiglio per passare a quello di assessore.

Insieme alla Pacifici entra il giunta anche Romualdo Paoletti.

I due sostituiranno Roberto Angelantoni e Roberto Buccione, che facevano comunque parte del gruppo legato a Peduto.

La manovra di Posa accontenta anche la lista civica «L'ulivo e la vite» con la nomina di Antonio Mercuri (rappresentante socialista) a presidente del consiglio comunale e rafforza - in teoria - il suo gruppo consiliare.

Per essere nominati assessori, come prevede la normativa, Pacifici e Paoletti si sono dovuti dimettere da consiglieri comunali e saranno sostituiti da Andrea Troiani e Maria Cristina Trinca.

Solo il primo, considerando tutto quello che è accaduto in questi anni, viene considerato «vicino» al gruppo posiano.

La Trinca, al contrario, sarebbe accreditata più come espressione del gruppo di consiglieri critici nei confronti del sindaco Posa.

Ma staremo a vedere quel che accadrà.

«Dopo un'attenta analisi della situazione e la ritrovata condivisione d'intenti - ha dichiarato Posa in consiglio - ritiro le mie dimissioni. Sono certo che tutti hanno compreso le ragioni dello stare insieme in questa nuova stagione politica del Pd e la necessità da parte di tutti di adoperarsi per il bene della città. Io - ha proseguito Posa - posso essere accusato di tutto, saranno i cittadini a giudicarci, ma non certo di essermi poco impegnato come sindaco e consigliere provinciale».

A Posa hanno replicato duramente i consiglieri d'opposizione: «La sua - ha detto Mario Gori di Forza Italia - è solo una patetica sceneggiata. Il rimpasto di giunta è la dimostrazione che il collante che vi tiene insieme è il potere e che le divisioni che hanno portato la sua amministrazione alla crisi sul tema dell'urbanistica sono tutt'altro che risolte».

«Certamente - ha aggiunto Bernardo Iodice - lei ha dato una grande dimostrazione di forza con questo rimpasto, ma non ci venga a dire che a Frascati, in questi giorni, si è discusso di alta politica! Dopo comunicati stampa e interviste nelle quali vi siete sparati l'un contro l'altro, ora tornate qui in consiglio a dirci che tutto è a posto che si può tornare ad amministrare la città. La verità sta invece nel fatto che avete fatto perdere un sacco di tempo ai cittadini e che la gente non vi sopporta più...».

Mentre scriviamo - citazioni di Peduto su Barack Obama a parte - la discussione del consiglio è passata al tema del bilancio preventivo 2008.

Tutto lascia presupporre che sarà una discussione lunga e vibrante in quanto i Revisori dei Conti del Comune di Frascati, pochi giorni or sono - hanno fatto pervenire ai consiglieri comunali una relazione sullo stato economico e di cassa di palazzo Marconi tutt'altro che tranquillizzante.

Secondo il loro documento, Frascati vanta crediti non incassati, da multe per il codice della strada e tributi vari, per oltre 13 milioni di euro.

Una cifra enorme e che starebbe determinando notevoli difficoltà di cassa con onerose richieste di anticipazioni economiche ad alcuni istituti di credito. Domani ne sapremo certamente di più.

Rimane da citare un dato non indifferente: dopo l'accordo di ieri, il Partito Democratico ha ora un solo gruppo consiliare.

Capogruppo è stato nominato Gianluigi Peduto e la cosa non è molto piaciuta a Ercole Zangrilli e Giancarlo Marcotulli, i quali, dati alla mano, hanno stravinto insieme a Posa le elezioni per la nomina della segreteria locale del Pd frascatano.

Marcotulli rimane vice-sindaco e vorrebbe mantenere la delega al commercio e turismo. Chissà se sarà così...

www.iltuscolo.it - Frascati 18 febbraio 2008

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