Regione Lazio

Debito regionale:
Marrazzo accende un mutuo
da 4 miliardi di euro


Il piano di rientro per coprire il buco nella sanità prevede ora la restituzione da parte dello Stato di 2,2 miliardi anticipati dalla Pisana per far quadrare i conti del governo Prodi. Il prestito avrà durata trentennale...

da «Oggi Castelli» - 20 febbraio 2008

«E’ un passo in avanti. I primi quattro miliardi di euro sono sul mercato, li pagheremo in trenta anni, abbiamo però ancora molto lavoro da fare».

E’ quanto ha affermato ieri il presidente della Regione Piero Marrazzo, a margine del convegno «Lazio 2020» in merito alla firma di ieri con il Ministero del Tesoro del contratto per il mutuo previsto per l’attuazione del piano di rientro del deficit della sanità.

«Nei prossimi giorni dovremo chiarire con il Governo i tempi che dovranno essere più che rapidi – ha aggiunto – per il rientro dei 2,2 miliardi che la Regione ha anticipato e che ci spettano».

Marrazzo ha sottolineato «non stiamo mancando nessuno dei passaggi necessari e per questo conto di arrivare vincente alla fine di questa lunga maratona».

Lo scorso 14 febbraio l’assessore regionale alla sanità, Augusto Battaglia, aveva parlato dei lavori della Commissione Speciale «Raccolta di analisi e predisposizione di proposte per la riforma del sistema sanitario regionale» come di una «straordinaria opportunità per meglio mettere a fuoco le problematiche del nostro sistema sanitario, proprio mentre stiamo inviando al Ministero del Tesoro il saldo dei conti economici del quarto trimestre 2007 che testimoniano gli enormi progressi compiuti in materia di riduzione del deficit. Il prossimo piano sanitario – aveva aggiunto Battaglia – comporterà una manovra di 585 milioni di euro per dimezzare l’attuale disavanzo, agendo sul contenimento della spesa farmaceutica, la razionalizzazione dei laboratori pubblici e della gestione del personale, un ulteriore taglio di posti letto».

Ancora prima, il 5 febbraio, Battaglia disse che «è giusto che il Governo eserciti tutti i controlli sulle regioni alle prese con i piani di rientro, ma chiederò quei margini di autonomia necessari allo sviluppo. Abbiamo ottenuto importanti risultati nel 2007 – proseguì Battaglia – abbiamo dimezzato il deficit in 2 anni, ma ci attendiamo dal Governo che sblocchi questa liquidità che ci consenta di mantenere gli impegni assunti».

www.iltuscolo.it - 20 febbraio 2008

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