Frascati

Sts: scoppia il caso della multiservizi. Scontro An-Pd

Il consigliere Mastrosanti attacca Giorgi, membro del cda dell'azienda, che replica duramente

Il vicesindaco Marcotulli: «Sono d'accordo con Mastrosanti. Il comportamento di Giorgi non è corretto...»

di Fabio Polli

FRASCATI - Un altro mese è passato e le acque nel mare agitato della politica frascatana non accennano a calmarsi. Anzi. Ai forti venti che già soffiano da settimane a palazzo Marconi per le divisioni interne al Partito Democratico in vista delle elezioni amministrative del 2009, potrebbe presto aggiungersi una perturbazione tendente alla tempesta che arriverebbe dalle coste «filippine».

Certo, sarebbe meglio dire «Filippini», visto e considerato che la burrasca in arrivo riguarda la STS Srl ovvero la multiservizi frascatana che proprio nel complesso delle ex Maestre Pie (nella foto)  ha la sua sede legale ed operativa. Ma proviamo a spiegare con ordine quello che sta accadendo, almeno per quanto ne sappiamo.

Nei giorni scorsi, attraverso una lettera pubblicata dal nostro sito internet, l’avvocato Roberto Mastrosanti, consigliere comunale di maggioranza in procinto di aderire al Patito Democratico, ha criticato l’operato del dottor Paolo Giorgi, membro del consiglio d’amministrazione della Sts, per la sua presenza «ambigua» in piazza San Pietro, vicino ai manifesti affissi da Alleanza nazionale (formazione politica della quale lo stesso Giorgi è da sempre sostenitore). 

«AN - spiega Mastrosanti - può esprimere tutte le sue critiche come meglio crede. Ci mancherebbe. Quello che non può fare è seminare dubbi su vicende che riguardano l’Sts, chiedendo al sindaco ed alla maggioranza di avere spiegazioni su problematiche che sarebbero emerse. An sa benissimo che nel consiglio d’amministrazione della società siede in rappresentanza della minoranza lo stesso Giorgi. A che gioco stiamo giocando? Se ci sono dei problemi Giorgi deve riferirne immediatamente al socio di maggioranza, cioè al Comune di Frascati, e non fare il “popolano della Libertà” in piazza. Sui manifesti c’era scritto: “Che succede all’Sts?”. E ce lo chiede a noi? Ce lo dica lui...».

Giorgi, dal canto suo, ha subito replicato con un’altra missiva ed ha dato a noi del Tuscolo la sua versione dei fatti: «Il mio impegno professionale nell’Sts - racconta - è documentato da numerosi verbali del consiglio d’amministrazione, inviati per conoscenza, come normale, al Comune di Frascati. Verbali nei quali abbiamo prontamente informato il sindaco, il direttore generale ed il segretario generale di tutte le evidenze emerse. Il rispetto del ruolo ed il dovere di mantenere il riserbo sui fatti d’ufficio non sono mai venuti meno.

Alleanza Nazionale, e la dirigenza locale può confermarlo, credo sia nella stessa situazione di Mastrosanti e dell’intero consiglio comunale, ovvero ha solo appreso notizie già di dominio pubblico riguardanti le dimissioni dell’amministratore delegato, Felice Bonanno, che risalgono ai primi giorni di marzo. Stare in piazza e partecipare ad iniziative politiche - aggiunge Giorgi - non vuol dire fare i “popolani”. Ci sono ruoli e momenti diversi e nonostante quello che dice l’avvocato Mastrosanti credo di saperli distinguere bene». Nel frattempo, e questo lo aggiungiamo noi, sarebbe stato nominato il nuovo amministratore delegato della Sts.

Il prescelto sarebbe Antonio Vicari, già assessore a Monte Porzio nella giunta Urilli (con il quale avrebbe litigato di brutto) e cognato dell’ex sindaco frascatano Enrico Molinari. Una nomina «piovuta dal cielo», attribuita ufficialmente ai soci privati dell’Sts, ma che farebbe invece parte di un disegno politico del sindaco Franco Posa ben preciso.

Ovvero tentare il recupero in extremis dell’elettorato moderato vicino ai cattolici locali in vista delle prossime elezioni.Intanto registriamo l’intervento di Giancarlo Marcotulli, vice sindaco e big del Partito Democratico locale: «Mastrosanti ha perfettamente ragione. L’atteggiamento di Giorgi non è corretto. Se Frascati fosse un paese normale il sindaco avrebbe dovuto immediatamente ritirargli la fiducia. Come si può stare in piazza a seminare dubbi sulla società che si amministra?».

Ma Marcotulli era a conoscenza dei fatti riguardanti l’Sts? Sapeva della nomina di Vicari?«Io - replica Marcotulli - non ne so nulla e non ne voglio sapere nulla fino a quando Giorgi ed il presidente Claudio Ferri, che sono gli amministratori ed i responsabili legali della Sts, non ci comunicano uffiicialmente le loro determinazioni. Se ci sono denunce da fare le facciano, ma non si può fare politica utilizzando la società che si amministra».

Però deve ammettere che la vicenda non è stata strumentalizzata durante l’ultima campagna elettorale. «Infatti - ribatte il vice sindaco - questo fatto la dice lunga. Se c’erano fatti eclatanti da denunciare io al posto di Giorgi lo avrei fatto. Ma a me non risulta nulla di nulla». Sapeva di Vicari? «No. Ma di questo fatto ne parlerò presto all’interno del partito e con il sindaco...».

www.iltuscolo.it - lunedì 16 giugno 2008

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