Frascati

«Perché sono uscito dalla casta», presentato il libro di Willer Bordon

Edito da «Ponte alle grazie» è un ritratto impietoso dell’attuale politica nazionale

L’evento culturale presentato da Fabio Polli, direttore del nostro periodico

Willer Bordon firma il suo libro

di Mariangela Chianese

FRASCATI - La pioggia battente e le forti raffiche di vento non hanno fermato la presentazione del nuovo libro di Willer BordonPerché sono uscito dalla casta», Ed. Ponte alle Grazie) avvenuta lo scorso 28 novembre presso la sala Antica Pergola del noto ristorante Cacciani di Frascati.

Dopo essere stato parlamentare per il Pci, aver fatto parte di Alleanza democratica, del Pds, della Margherita e aver fondato l’Unione Democratica, Bordon, come si legge nella copertina del suo libro è «un uomo politico che ha avuto il coraggio di dimettersi dal Senato».

«Mi faccio un regalo e il giorno del mio compleanno (il 16 gennaio: ndr) mi dimetto».

Erano i primi di novembre dell’anno scorso quando Bordon, proprio quando il governo Prodi traballava e al Senato ogni voto era prezioso, annunciò le sue dimissioni.

«Il mio - ha spiegato l’ex senatore - è stato un gesto di protesta contro il declino e la corruzione di una certa classe dirigente, incapace di farsi portatrice delle reali esigenze dei cittadini e contro la degenerazione della funzione legislativa del Parlamento. Ma questo libro - ha aggiunto l’autore - vuole essere anche un’aperta denuncia contro gli sprechi e i privilegi economici di cui godono i parlamentari».

Più volte ministro, Bordon, dopo una carriera ventennale, riporta cifre precise, esempi, aneddoti da vero «insider», affrontando tanti temi scottanti come la legge elettorale e la crisi finanziaria.

Di fronte ad un pubblico attento composto da amministratori, politici e giornalisti di ieri e di oggi, tra cui l’ex presidente della Regione Lazio Giulio Santarelli, il consigliere Provinciale Sergio Urilli, ex sindaci come Ugo Onorati, Franco Spoto e Claudio Boazzelli, il direttore del mensile «Specchio economico» Victor Ugo Ciuffa e tanti cittadini comuni, Willer Bordon ha presentato il suo racconto in presa diretta degli anni vissuti nelle stanze romane non tralasciando, però, la sua personale ricetta come praticabile via di fuga dall’attuale condizione in cui verte oggi la politica italiana.

«L’antipolitica - ha detto Bordon - è un’onda che cresce perché frutto della cattiva politica. La mia voglia di abbandonare il parlamento nasce proprio dalla voglia di tornare a fare la politica con la P maiuscola. Quella per i cittadini e non per i poteri forti».

La presentazione-evento del libro è stata curata da Fabio Polli, direttore del nostro giornale in collaborazione con Paolo Coppitelli, manager e amico personale di Bordon.

www.iltuscolo.it - mercoledì 3 dicembre 2008

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