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Rocca di Papa
Una città in cartolina Massimo Saba ha raccolto in un libro le immagini di molte collezioni private. Attraverso le missive stampate dal 1892 al 1958 è stata ricostruita la storia locale |
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di Mariangela Chianese Rocca di Papa - Edito da «La Spiga editrice» è stato pubblicato l’ultimo libro di Massimo Saba, «Rocca di Papa in cartolina» nel quale, attraverso la ricerca, la raccolta e l’analisi dei documenti iconografici, l’autore intende mettere a disposizione di tutti, e soprattutto delle future generazioni, il patrimonio storico costituito dalle cartoline d’epoca. Le cartoline riprodotte nel volume per lo più provengono da raccolte private di collezionisti locali come Angelo La Banca, Oresimo e Danilo Fondi, Ermanno Gatta. I documenti raccolti sono ordinati sia cronologicamente, facendo ricorso alla data di spedizione per le cartoline «viaggiate», sia facendo riferimento ai dati storico-iconografici, per quelle mai spedite. Coprendo il periodo dal 1892 al 1958, queste immagini permettono la ricostruzione storica dell’ambiente urbano e paesaggistico ma anche l’analisi e l’evoluzione dello stile di vita e dei comportamenti dei cittadini. |
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| Alcune immagini tratte dal libro di Massimo Saba: qui sopra la piazza Margherita, centro nevralgico della città all’inizio del secolo | ||||||||||
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L’idea originaria della cartolina come la s’intende oggi risale ad un alto funzionario delle poste prussiane, Henrich von Stephan (1831-1897), autore in seguito del progetto dell’Unione Postale Universale, il quale propose l’adozione di un «Offenes Postblatt» cioè un cartoncino preaffrancato preparato dall’amministrazione postale da spedire senza busta a tariffa ridotta. La sua idea però non fu accolta subito con favore, perché fu ritenuto sconveniente o addirittura immorale che comunicazioni private viaggiassero sotto gli occhi di tutti. Saba, partendo dalla nascita della cartolina, analizza la sua potenza come mezzo comunicazione: «In modo semplice, conciso, diretto - dice l’autore - la cartolina riesce a fornire al destinatario un messaggio incisivo costituito da un’immagine immediata e una breve informazione, quasi come un video-clip, diventando un documento storico del tempo e una testimonianza dei cambiamenti del paesaggio».
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| una cartolina che riproduce il “Rifugio De Farro” che l’imprenditore italiano emigrato in Egitto realizzò nel 1925 per dare ospitalità a madri, vedove e sorelle dei combattenti | ||||||||||
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Attraverso la sua ultima fatica Saba è riuscito a dare un nuovo importante contributo alla conoscenza di Rocca di Papa procedendo con la descrizione delle varie fasi di sviluppo della città e soffermandosi sul periodo di maggior splendore e notorietà, che va dal 1910 al 1940. Già dall’800, infatti, Rocca di Papa ha rappresentato una delle mete preferite per la nobiltà e la buona borghesia romana per il suo caratteristico clima salubre, l’inconfondibile panorama e la vicinanza con la capitale. Nei primi anni del Novecento furono realizzate opere importanti come l’ampliamento del santuario del Tufo, la via dei Laghi e l’edificio del Grand Hotel. Nel volume, con un’importante ricerca di testimonianze ormai quasi introvabili, accanto alle cartoline, Saba riporta testi d’autori dell’epoca, storicamente e culturalmente vicini alle raffigurazioni, dai quali si evince il forte legame d’affetto che unì scrittori, artisti, politici e i prelati della Curia Romana a Rocca di Papa. |
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| Una cartolina dedicata alla funicolare Valle Oscura - Rocca di Papa. Inaugurata il 12 ottobre 1907, superava i 105 metri di dislivello con una pendenza massima del 385 per mille. |
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