Ciampino
«Muro dei Francesi», stabiliti i tempi per la messa in sicurezza

È stato positivo l'incontro che si è tenuto ieri tra l'amministrazione comunale, la società proprietaria del Casale, la Soprintendenza e i tecnici dell'Università Roma Tre e durante il quale si è stabilito che i lavori di restauro definitivo del portale crollato diversi mesi fa prenderanno il via entro febbraio 2012 e dureranno circa un anno

CIAMPINO - Si è svolto, nella mattinata di ieri, il tavolo di concertazione presso il municipio convocato dall'amministrazione comunale e al quale hanno preso parte i responsabili della Soprintendenza per i Beni storici ed architettonici, la società proprietaria del Casale del Muro dei Francesi e i tecnici del Dipartimento di progettazione e studio dell’architettura dell’Università degli Studi Roma Tre, finalizzato al recupero e restauro del portale seicentesco del Muro dei Francesi (foto).

Il sindaco del Comune di Ciampino, Simone Lupi, ha sottolineato l’urgenza di provvedere al pronto recupero e restauro del portale seicentesco, anche alla luce delle raccomandazioni pervenute dalla Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Lazio, esprimendo, al termine della riunione, «viva soddisfazione per l’impegno assunto dalla società proprietaria dell’immobile in cui insiste il portale circa la volontà di addivenire, entro pochi giorni, alla copertura dei manufatti scampati al collassamento per preservarli dalle intemperie invernali e alla successiva rimozione, entro la metà del mese di febbraio 2012, degli stessi al fine di procedere, all’avvio dei lavori di restauro definitivo i cui tempi sono stimati in circa un anno».

Di particolare rilievo, nelle operazioni di recupero e restauro del portale, assumerà l’apporto scientifico dato dai tecnici del Laboratorio restauro del Dipsa - Università di Roma Tre che, su sollecitazione dell’amministrazione comunale e per conto della proprietà dell’immobile, cureranno le singole fasi di ricerca storica, di rilievo e catalogazione, dell’analisi del degrado e dei dissesti strutturali e del progetto definitivo di ricostruzione.

«Tali lavori - ha aggiunto l’assessore all’Urbanistica, Carlo Verini - saranno eseguiti una volta conseguiti i permessi da parte della Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici della Provincia di Roma e di quella per i beni storico-artistici ed etnoantropologici del Lazio. Il tavolo di concertazione rimarrà aperto per seguire da vicino le singole fasi di recupero dell’importante monumento cittadino».

www.iltuscolo.it - mercoledì 21 dicembre 2011