Frascati

Buccione: «Deluso dal comportamento del sindaco Posa»

Amareggiato, l'ex assessore della giunta afferma: «Nove anni di lavoro non sono serviti neanche per una telefonata...»

Roberto Buccione, a destra, con l'ex premier Romano Prodi
Nostro servizio

FRASCATI - L’ex assessore Roberto Buccione si sente «un trombato eccellente» della giunta di Franco  Posa.

«Guardi questa foto con Romano Prodi - ci dice -. Ci siamo incontrati in montagna subito dopo che entrambi siamo stati vittime della politica di basso profilo, quella che tiene conto solo dei propri interessi e dimentica quelli dei cittadini. Gli ho proposto di fare questa foto che avrebbe avuto una bella didascalia: sacrificati dalla partitocrazia!».

Come nel suo stile il simpatico architetto tuscolano, con un passato da protagonista nello sport praticato da olimpionico e da dirigente (è stato presidente del Frascati Scherma nel momento del massimo prestigio del sodalizio), tende a «minimizzare» sulle vicende amministrative che lo hanno coinvolto recentemente.

Ma è comunque dispiaciuto e si percepisce.«E’ vero - ammette - sono molto amareggiato. Dopo il rimpasto che ha visto il sottoscritto e l’assessore Angelantoni sollevati dall’incarico, mossa che evidentemente serviva a Posa per sistemare una coalizione che faceva e fa acqua da tutte le parti, mi sarei aspettato almeno una telefonata di solidarietà da parte dal sindaco. Nove anni di lavoro e frequentazioni quotidiane cancellate in un attimo. I passaggi politici, a mente fredda, si possono comprendere.

Quello che non si capisce è il comportamento arrogante di chi usa il potere per il potere senza guardare in faccia nessuno. La mia esperienza nella giunta - aggiunge - è stata senz’altro positiva. D’altra parte parlano da soli i nove anni di lavoro realizzato come assessore ai Lavori Pubblici e viabilità. Abbiamo realizzato cose fondamentali, come il completamente della rete fognante e l’allaccio alla rete di scarico romana.

Sono stati lavori imponenti e costosissimi perché abbiamo dovuto attraversare la via Tuscolana, entrare in proprietà private con tutto ciò che ne consegue. Credo che i tanti lavori fatti mi vadano riconosciuti. Certo - confida - si potevano fare tante cose in più che non si sono fatte solo perché il sindaco Posa ha posto il suo veto. Il progetto per il multipiano alla stazione è pronto da anni. Non la si è voluto fare. Avevo proposto un parcheggio sotterraneo a piazza Marconi, idem. La ristrutturazione della piscina è ancora lì, promessa più volte ma non c’è mai stata la volontà di andare avanti con il progetto. Non certo per colpa mia. E poi, diciamolo, la lentezza dell’ufficio tecnico comunale è uno dei grossi problemi di questa città. Se Posa ci avesse messo mano subito...».

www.iltuscolo.it - lunedì 16 giugno 2008

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