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D'Orazio replica a «iltuscolo.it»: non conduco affari insieme a Posa

Dopo il nostro articolo sul direttivo del Pd arrivano le precisazioni dell'ex presidente del Consiglio Comunale: «Solo illazione destituite di ogni fondamento. I voti che ho preso domenica sono tutti di miei simpatizzanti e non ci sono accordi di nessun tipo...»

Riceviamo e pubblichiamo

Ill.mo Direttore,

leggo nel supplemento web «iltuscolo.it» di febbraio 2008 e precisamente alla pagina 3 di 7 la seguente notizia:

«….D’Orazio e Posa, secondo i bene informati, oggi sarebbero d’amore e d’accordo e soci in affari in vari investimenti nel campo immobiliare. I voti di D’Orazio, dunque, sono i voti di Posa?…».

In proposito, e per quanto mi riguarda osservo: il diritto di cronaca, riconosciuto dalla nostra Costituzione, consiste nel potere-dovere, conferito ad un giornalista, di comunicare e far conoscere al pubblico fatti, notizie e vicende interessanti la vita associata.

Detto diritto viene esercitato legittimamente quando risulta contenuto entro i rigorosi limiti della verità oggettiva a condizione che la notizia divulgata sia vera, che vi sia un interesse pubblico alla conoscenza del fatto e della rilevanza dello stesso per la collettività.

Dichiaro recisamente che io, «un certo Alessandro D’Orazio»,
non ho e non ho mai avuto alcun affare da condurre, tanto meno nel campo immobiliare, con l’attuale sindaco dott. Francesco Paolo Posa.

Le offro quindi l’occasione di fornire agli attenti lettori la prova della verità di quanto Lei scrive, oppure di pubblicare una immediata rettifica dell’informazione a mezzo del Suo supplemento web, con la stessa rilevanza data all’articolo;
mi riservo comunque il diritto di adire l’A.G. nelle opportune sedi per i reati che saranno individuati dal mio legale di fiducia.

Distinti saluti

Alessandro D’Orazio



Risponde Fabio Polli, direttore responsabile

Ha ragione l'ex presidente del Consiglio Comunale Sandro D'Orazio. Come prassi e correttezza vogliono, è fondamentale divulgare notizie che abbiano delle basi certe e, quando necessario, evitare di raccogliere nello stesso articolo fatti ed opinioni.

A volte, per fretta, ce ne dimentichiamo. Bene ha fatto D'Orazio a ricordarcelo. Ne prendiamo atto.

Come prendiamo atto della sua smentita e nello stesso tempo, credo, già anticipiamo quella del Sindaco Posa che sarà certamente dello stesso tenore.

Fin qui i fatti: Posa e D'Orazio non hanno mai avuto affari da condividere.

Passiamo alle opinioni: affermare che «un certo Alessandro D'Orazio» farà sicuramente parte della prossima contesa elettorale non significa certamente dare un significato negativo alla cosa, piuttosto riconoscere a D'Orazio un'importanza che deriva dalla sua lunga militanza in consiglio comunale (ha partecipato a 5 amministrazioni) e nella politica locale.

D'altra parte, e questo è un dato di fatto, non è «un certo D'Orazio» a prendere più voti di tutti alle elezioni del direttivo del Pd?

Il risultato lo porta automaticamente ad essere tra i papabili per il ruolo di segretario di sezione e, probabilmente, anche un candidato sindaco con buone opportunità di accreditarsi alle primarie del Pd.

Questa è la nostra opinione, senza nessun retropensiero.

Però una riflessione ce la riserviamo: quando scriviamo che Posa e D'Orazio «andrebbero d'amore e d'accordo», forse non è proprio così. Forse Posa punta più su altri nomi. Forse è lui che marca le distanze...

Fabio Polli

www.iltuscolo.it - Mercoledì 13 febbraio 2008

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