di Luigi Jovino dal quotidiano «Il Messaggero»
MONTE PORZIO CATONE - Nuove elezioni a Monte Porzio Catone: le chiedono a gran voce Bruno Astorre, presidente del consiglio regionale, Carlo Ponzo, presidente della commissione regionale Bilancio, Filiberto Zaratti, assessore regionale all’Ambiente e gran parte dei consiglieri e partiti di centro sinistra dei Castelli dopo il Decreto interpretativo, varato dal Governo per la riammissione di liste e listini nel Lazio e in Lombardia.
«Ho letto attentamente il Decreto del Governo - dice Roberto Buglia, ex sindaco di Monte Porzio Catone non ammesso alla scorsa competizione elettorale per un vizio di forma - e manco a farlo apposta rientriamo perfettamente nei casi di riammissione enunciati. Siamo stati esclusi dalle elezioni semplicemente perché non c’era un timbro di continuità fra i fogli delle firme. Abbiamo fatto ricorso al Tar che già si è espresso in maniera, secondo noi favorevole. La sentenza definitiva ci sarà il 24 marzo».
Roberto Buglia, pur sentendosi indignato per la scelta operata dal Governo ha lanciato la proposta di organizzare a Monte Porzio Catone una manifestazioni per la legalità, cui già hanno aderito decine di sindaci in carica e candidati esclusi per semplici vizi di forma.
«Gli elementi - afferma il presidente Astorre - per chiedere nuove elezioni a Monte Porzio ci sono tutti; dalla retroattività del Decreto legge alla necessità manifestata ai magistrati di tutelare il diritto al voto».
«Siamo nella repubblica delle banane - aggiunge il consigliere Ponzo - il diritto viene stravolto in funzione dello schieramento politico di centro destra. Il Decreto è un pasticcio che stiamo combattendo con la mobilitazione, ma in qualche modo ci rimette in gioco a Monte Porzio dove si devono rifare le elezioni. Il sindaco Gori se fosse coerente avrebbe già dovuto rassegnare le dimissioni».
Luciano Gori, sindaco in carica si dichiara tranquillo.
«Aspettiamo - dice - fiduciosi la sentenza del Tar. Mi sento legittimato dal consenso popolare perché sono stato eletto dal voto dei cittadini in una competizione regolare. Se i giudici decideranno di annullare le elezioni riandremo tranquillamente al voto, ma dovranno rivotare anche gli elettori di Colonna e di Frascati che hanno visto eleggere sindaci di centro sinistra in elezioni cui sono state escluse liste di centro destra e di Rifondazione Comunista».
«Gori -replica l’ex sindaco Buglia - sa benissimo che i casi di Colonna e di Frascati sono diversi anche perché gli esclusi non hanno scelto la nostra linea di difesa».
Insomma le discussioni continuano e nei prossimi giorni la protesta per Monte Porzio Catone verrà portata in piazza.
www.iltuscolo.it - lunedì 8 marzo 2010
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