Roma

Mancini: «Voglio un Eur dinamico per una Roma in pole position»

Dalla «Nuvola» di Fuksas al Gran Premio di Formula 1 per la creazione di un vero e proprio «secondo polo turistico» della Capitale

di Marco Spiridigliozzi per «Yacht Capital»

ROMA - Dal luglio del 2009, Riccardo Mancini (foto sotto) è amministratore delegato di EUR Spa.

Romano, classe 1958, Mancini ha l'imprenditoria nel Dna: il suo nonno materno Romolo Zanzi nel 1916 fondò un'azienda specializzata nel ramo del riscaldamento e del condizionamento che alla fine degli anni ‘90 arrivò a fatturare addirittura 160 miliardi.

Proprio a Mancini tocca oggi l'arduo e nobile compito di rilanciare un quartiere che il dinamico amministratore delegato di EUR Spa definisce senza mezzi termini ridotto a un dormitorio: «Si deve ridare lustro a questa zona di Roma che sento mia e che deve tornare all'antico splendore. Qui si gioca probabilmente la partita più importante dell'intero progetto del Secondo Polo Turistico di Roma».

Quali idee e quali progetti?

«Innanzitutto la sicurezza e la bellezza di un quartiere che deve tornare a essere un luogo tranquillo e soprattutto pieno di verde, parlo di parchi curati e ben tenuti. E poi le tante opere che stanno nascendo, con iniziative che coinvolgeranno il quartiere e la città a 360 gradi».

Il più clamoroso?

«Un miliardo e mezzo di euro».

E come arriverebbe questa montagna di soldi?

«Si tratta della stima del ritorno economico del Gran Premio di Formula 1 che dal 2013 si correrebbe proprio qui all'EUR. Un'idea alla quale lavoriamo da molto tempo con un progetto che ha preso sempre più forma. Ora, se il prezzo da pagare saranno tre o quattro giorni di rumore, sarò felicissimo di pagarlo. Nessuno dimentichi che dopo le Olimpiadi e la Coppa del Mondo di Calcio si tratta del terzo evento sportivo più importante al mondo».

All’orizzonte ci sarebbe anche il primo, ovvero le Olimpiadi del 2020.

«Vogliamo cambiare Roma per sempre, non per un mero obiettivo ristretto nel tempo. Certo vorremmo le Olimpiadi, ma lavoreremo per la gente di Roma, per i turisti».

Quello del settore turistico è un segmento che fa discutere, soprattutto se rapportato alle grandi realtà delle altre capitali europee.

«Ogni anno arrivano a Roma più di 20 milioni di turisti che si fermano 2,3 giorni contro i 5 di altre capitali come Londra. Assurdo se si pensa al Colosseo, alla Cappella Sistina, ai vari musei e ai tantissimi monumenti. Ecco, il nostro obiettivo è quello di riuscire a far rimanere a Roma tutto questo flusso di turisti anche un solo giorno in più».

C’e’ poi il turismo congressuale.

«Barcellona, Vienna e Parigi sono tutte capitali avanti a noi. Ma il dato che fa riflettere maggiormente è che una certa fetta di mercato arriva ma si ferma solamente in media 1,8 giorni a fronte dei 3 delle città sopracitate».

Come intendete migliorare questo dato?

«Sta nascendo il Nuovo Centro Congressi dell'Eur, la Nuvola (foto sotto), in grado di arricchire l'offerta congressuale dell'Eur con 9.000 posti in seduta plenaria. Una valorizzazione importante che permetterà di soddisfare, già dal 2013, più del 98% della domanda convegnistica mondiale, forte di un potenziale di offerta globale di 26.000 posti, quasi il doppio di Vienna che oggi è leader mondiale del settore. La Nuvola è un progetto straordinario, parliamo di una delle opere architettoniche più importanti del terzo Millennio e uno dei centri Congressi pi grandi d'Europa».

Infine il mare!

«Parlando di strutture all'avanguardia in Europa, a Fiumicino, sorgerà il Porto Turistico più grande d'Europa. Arriveranno a Roma grandi yacht, un turismo di grande impatto e per questo segmento di turismo si deve organizzare un'accoglienza di tutto rispetto. Degna di una Città Eterna. L'Eur sarà la porta d'entrata».

www.iltuscolo.it - lunedì 6 settembre 2010

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