di Claudia Izzo da «Cinque Giorni»
ROMA - Sempre meno servizi ai cittadini, sempre più distribuzione di prebende.
Si scrive Regione Lazio, si legge collocamento. E allora caccia ai curricula che in barba alla trasparenza proprio non si trovano.
E allora proviamoci da soli a decifrare i politici di lungo corso dagli outsider prestati alla politica.
Come l’odontotecnico assessore agli enti locali Giuseppe Emanuele Cangemi già presente nel cda dell’Ama, per non parlare delle amiche di Renata, passando per l’Ugl.
L’assortimento è davvero vasto, perché la Polverini non vuole scontentare nessuno, tanto che dopo solo 21 giorni dall’insediamento, ha pensato bene di fare un «rimpastino» per accontentare anche chi l’ha sostenuta in campagna elettorale.
C’entreranno pure qualcosa le continue pressioni subite dall’Udc che, manuale Cencelli alla mano, chiedeva di far rispettare i patti.
A pensar male si fa peccato perché per esserci, le «quote» ci sono.
Si parla ovviamente di partiti e correnti, non di gentil sesso, anche se uno spazio per le amiche di vecchia data si trova sempre.
Lo sa bene Mariella Zezza non eletta alla Pisana, ma che la Polverini ha ricompensato con l’assessorato al Lavoro.
E che dire dei fedelissimi Cetica e Malcotti, assessori al Bilancio e ai Lavori Pubblici.
Il primo è stato segretario generale dell'Ugl prima di Renata Polverini per divenirne poi presidente, mentre l’altro, in quota al finiano Augello, è segretario generale Ugl di Roma e Lazio.
Fedeltà al sindacato di destra anche per Pietro Di Paoloantonio, oggi assessore Attività Produttive.
Eccolo qua il «Team Ugl», che ieri aiutava Renata a «gonfiare» il numero degli iscritti e oggi l’aiuta a governare il Lazio.
Lasciamo il sindacato ed avventuriamoci in altri territori.
E’ forse un caso l’assessorato al Turismo conferito a Stefano Zappalà, «longa manus» in Regione del senatore del PdL Claudio Fazzone.
Quel Fazzone tanto potente da convincere il governo a non sciogliere il consiglio comunale di Fondi per infiltrazioni mafiose.
E si capisce, che figura avrebbe fatto lui, il coordinatore del partito in quella provincia di Latina dove l’intreccio mafia-politica non è una novità?
Lui, «titolare» di ben cinquanta mila voti e ras delle tessere che è addirittura riuscito a scalzare dalla poltrona il sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo?
Se chiedete alla Polverini lei dice di non conoscerlo eppure come coordinatore del Pdl se lo è portato in lista promettendogli, sotto sotto e suscitando le ire di Ciarrapico, la poltrona di assessore alla Sanità.
Anche Storace ha avuto il contentino, tanto che La Destra, è rappresentata in giunta da Teodoro Buontempo che mai prima d’oggi era entrato nella stanza dei bottoni.
Eppure oltre alla Cisnal oggi Ugl nella quale Renata è nata e cresciuta, nemmeno le vecchie amicizie del compianto Movimento Sociale vanno dimenticate.

Il pensiero corre alla moglie del sindaco di Roma, Isabella Rauti, figlia dello storico esponente del MSI Pino, divenuta consigliere regionale proprio con la Polverini. (da non dimenticare che la signora Rauti è anche la moglie del sindaco di Roma Gianni Alemanno, foto sopra)
Della serie un colpo al cerchio e una alla botte perchè in campo è scesa pure Fabiana Santini (assessore a Arte, Sport e Politiche Giovanili) capo segreteria del dimissionato ministro Scajola, ma fiore all'occhiello dell'eurodeputato, e leader locale, Alfredo Pallone, accusato da molti dei suoi di non aver saputo governare Forza Italia e men che mai il PdL.
Una grande famiglia che ha accolto a braccia aperte anche Francesco Lollobrigida con delega alla Mobilità e ai Trasporti, in quota Rampelli, cognato del ministro della Gioventù Giorgia Meloni.
Certo fare il punto in questo calderone non è semplice, ma qui c’è spazio per tutti, anche per Leonardo Catarci, nominato responsabile della struttura comunicazione, relazioni esterne ed istituzionali dalla Polverini, più noto quale amministratore in quel di Anguillara che per le sue frequentazioni fra i media.
Le stanze della Regione devono essere talmente affollate che nessuno avrà notato l’assenza della giovane Federica Gagliardi, da San Cesareo, balzata agli onori della cronaca come la dama Bianca «prestata» allo staff del presidente Berlusconi in occasione del G20 in Canada.
Talmente necessaria la sua presenza, che nemmeno ci si era accorti della sua recentissima assunzione.
«Poteva portare noi» avranno pensato i numerosissimi trombati di lusso ancora in attesa di collocamento tra gli scranni di enti ed agenzie regionali.
Ma questa è un'altra partita che dovrebbe concludersi prima delle ferie estive.
www.iltuscolo.it - giovedì 22 luglio 2010
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