da «Il Sole 24 Ore»
ROMA - Con la ripresa dell’attività politica della Regione Lazio, ai primi punti dell’agenda del presidente Renata Polverini, ci saranno le nuove nomine ai vertici delle società controllate.
Cambi urgenti per motivi tecnici, in quanto molti Cda sono in scadenza; ma anche per ragioni politiche, dato che il PdL romano scalpita per piazzare gli esponenti rimasti fuori dalla Pisana in seguito all’esclusione della lista provinciale dalle elezioni dello scorso marzo.
Con una priorità per i consiglieri regionali uscenti della passata legislatura.
Non privo di ostacoli sarà lo spoil system nelle spa regionali (Astral, Cotral, Lait, Lazio Service) i cui cda scadranno tra il 2011 e il 2012.
Difficile immaginare che si attenda la fine del mandato.
L’occasione per accelerare potrebbe essere offerta dall’atteso piano di riassetto complessivo delle partecipazioni regionali, da varare entro novembre, con annessa riduzione dei Cda.
E intanto Esterino Montino, capo gruppo del Pd alla Pisana ed ex vice presidente della giunta Marrazzo, dice no ad uno spoil system a prescindere dalle competenze.
«Abbiamo fatto i nostri errori - ammette - gli amministratori vanno valutati nel merito, caso per caso».
Tutto è fermo.
A quattro mesi dall'insediamento, la giunta Polverini non ha ancora rinnovato i vertici delle società controllate dalla Regione.
Eppure si tratta di nomine che tocca all'azionista di maggioranza effettuare.
La partita è complessa.
Confermato ad agosto dal consiglio regionale l'avvio delle procedure di chiusura di tre società (Litorale spa, Risorsa Srl e Cotral Patrimonio) e di tre agenzie (Agensport, Agenzia Montecelio e Agenzia regionale per la promozione turistica di Roma e Lazio) considerate non strategiche, con un risparmio stimato di 5milioni, la presidente Polverini e l'assessore al bilancio Cetica studiano un piano di ridefinizione complessiva delle partecipazioni societarie regionali, attraverso dismissioni e accorpamenti, insieme alla riduzione delle spese di gestione per circa 11 milioni, tramite anche la riduzione dei membri dei Cda (minimo tre, massimo cinque).
Le decisioni sulle nomine si inseriscono in questo scenario, con faticose trattative nel PdL romano sulle poltrone da occupare.
Il primo ricambio riguarderà Sviluppo Lazio, la holding che attua le politiche regionali in campo economico (165 milioni erogati negli ultimi cinque anni), con capitale sociale per l'80,5% della Regione e per il 19,5% della Camera di Commercio di Roma.
Sul mancato ricambio dei vertici, in scadenza con l'approvazione del bilancio lo scorso 4 giugno, pesa anche lo stallo della Camera di Commercio di Roma, ancora senza guida dopo due sedute senza numero legale del consiglio (il 6 settembre la prossima convocazione).
A rimpiazzare l'attuale presidente di Sviluppo Lazio Giancarlo Elia Valori sarà comunque l'ex consigliere regionale PdL Massimiliano Maselli (ex Forza ltalia).
E si parla di un possibile arrivo di Erder Mazzocchi (ex consigliere regionale di An) alla direzione generale al posto dell'attuale dg Gianluca Lo Presti.
A seguire i ricambi ai vertici delle società del gruppo Sviluppo Lazio: Bic (supporto allo start up aziendale), Unionfidi (sostegno all'accesso al credito delle Pini), Filas (finanziaria per lo sviluppo tecnologico delle imprese), i cui Cda sono tutti in scadenza.
Anche se per ora circola solo il nome di Enrico Folgori (vicecapogruppo PdL alla Provincia di Roma, fa capo al coordinatore romano del Pdl Gianni Sammarco, area Forza Italia) alla presidenza di Bic Lazio.
Più complesso lo spoil system nelle altre spa regionali (Astral, Cotral, Lait, Lazio Service) i cui cda scadranno tra il 2011 e il 2012.
Ma ci si muove con circospezione, perché si vogliono evitare contenziosi con gli attuali vertici nominati dal centrosinistra.
Alla fine, studiati tutti i pareri legali del caso, sarà la Polverini a decidere.
E non è detto che la governatrice di muoverà nella direzione di molti suoi assessori, che premono per un rapido ricambio.
Non sarebbe la prima volta che l’ex sindacalista Ugl agisce in autonomia.
Basti pensare alla decisione di chiudere due società come Litorale e Cotral Patrimonio, per le quali il Pdl aveva già individuato i nomi dei futuri presidenti (rispettivamente Marco Visconti e Massimo Cacciotti, anch’essi iscritti nella lista romana eslcusa dalle elezioni regionali).
Se sui tempi c'è incertezza, sui nomi sembra esserci l'accordo.
Alla presidenza dell'Astral (manutenzione della rete stradale) arriverà Tommaso Luzzi (ex consigliere regionale di An, fa capo al senatore Domenico Gramazio) al posto di Giovan Battista Giorgi (Pd).
Alla guida di Cotral spa (gestione del trasporto extraurbano su gomma) andrà il sindaco di Marino Adriano Palozzi (ex An), in sostituzione di Domenico De Vincenzi (ex capogruppo Pd a Guidonia).

Una partita delicata quella di Cotral, chiamata non solo a incorporare Cotral Patrimonio (alla quale era stata affidata nel 2008 la proprietà di autobus e depositi) ma anche a ridefinire il contratto di servizio con la Regione.
L'assessore alla mobilità Francesco Lollobrigida (nella foto sopra) punta a una modifica dello statuto per sostituire subito i vertici: «Si passerà a un controllo diretto della società da parte della Regione - dice - che creerà le condizioni di un affidamento in house del servizio».
Gli attuali vertici però non hanno intenzione di farsi da parte.
«Un ricambio anticipato sarebbe illegittimo», chiosa Franco Cervi (Pd), a.d. di Cotral spa.
Alla Lait (informatizzazione della Pa regionale) dovrebbe arrivare Donato Robiotta (socialisti riformisti), anche se resta il problema della collocazione dell'attuale presidente Regino Brachetti, entrato nella giunta Marrazzo con l'Udeur e poi sceso in campo con la Polverini.
Alla presidenza di Lazio Service (società in house che eroga servizi a 360 gradi) dovrebbe sbarcare invece Pier Paolo Terranova (ex An), marito dell'assessore comunale di Roma alla scuola, Laura Marsilio.
www.iltuscolo.it - lunedì 6 settembre 2010