Nuove mode

Anche a Roma arriva il Flash Mob, in centinaia ballano alla Stazione

Dopo Napoli, Milano e Londra, anche nella capitale il divertente fenomeno nato sulla rete e che presto potrebbe essere replicato anche all'aperto

ROMA - Dopo la stazione Centrale di Milano, quella di Napoli e la Liverpool Station di Londra, è approdato anche a Roma il «Flash mob», l'evento aggregativo musicale che nasce dalla rete.

Si balla, tutti insieme appassionatamente, per condividere emozioni e passioni.

E anche i problemi della vita quotidiana. (Guarda il video)

Convocati attraverso tutte le vie di comunicazione della rete - dai social network (Facebook in testa), a Messenger, al tam tam virtuale degli sms - a Roma si sono riuniti in tanti alle ore 13, lo scorso sabato 6 febbraio, alla stazione Termini.

Inizialmente, nella pista improvvisata tra i binari e la galleria dei servizi, si sono buttati in una cinquantina, quasi tutti giovani, ma poco dopo, anche i più attempati hanno rotto gli indugi, gettandosi nella mischia gioiosa e palpitante.

Non è soltanto una forma di protesta, ci tengono a sottolineare gli organizzatori, ma principalmente una forma di aggregazione, un modo per rompere con la ruoutine quotidiana.

«Il concetto alla base di 'Tutti possono ballare' è semplice: non è necessario essere ballerini per ballare».

Francesco Minotti, 32 anni, ideatore del flash mob di sabato scorso alla stazione Termini di Roma, racconta a Ign, testata online dell'ADNKRONOS, come è nata l'idea dell'evento.

«Il tema che abbiamo scelto - aggiunge - è stato questo e la risposta è andata oltre le aspettative. Hanno partecipato tantissime persone dai bambini di 12 anni alle casalinghe di 70 e poi gli impiegati e tanta altra gente».

«L'idea parte da internet, dai flash mob che sono online, dei quali mi è piaciuto l'entusiamo con cui le persone hanno partecipato».

E a Roma, prosegue, «l'idea è stata far ballare persone in un luogo pubblico per smuovere un po' gli animi e farle divertire anche se per un tempo brevissimo, liberando le proprie fantasie».

(Nella foto una versione sexy del flash mob di Tyra Banks)

«In un paio di mesi abbiamo elaborato la coreografia - sottolinea - anche grazie a Caterina Felicioni, Lorena Ercolani e Massimiliano Bagnoli che hanno messo a disposizione la struttura dell'Uap (Urban Arts Project) per le prove. Poi abbiamo scelto la musica e in un paio di incontri abbiamo spiegato sia il tipo di evento sia i passi della coreografia perché - dice Minotti - l’importante era che tutti sapessero cosa fare».

Dello «staff mob» fanno parte anche Patrizia D'Agostini (grottaferratese doc e nostra amica on Facebook) e il regista Mario Crocetta.

Visto il successo, conclude l'ideatore, «stiamo valutando se scegliere un’altra location per replicare l’evento coinvolgendo ancora più persone. E ora che andiamo incontro al bel tempo, non è escluso che possa essere fatto anche in esterna. Vediamo come cresce questo fenomeno, noi vogliamo coinvolgere tutti coloro che non sono ballerini nella vita».

www.iltuscolo.it - giovedì 11 febbraio 2010

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