Al taglio del nastro della moderna ed elegante struttura, aperta in via Tuscolana Vecchia 109, hanno partecipato numerose autorità civili, religiose e militari del territorio, che hanno ascoltato con attenzione le parole pronunciate dal prof. Claudio Ferri, primo presidente dell’istituto, il quale ha letto commosso il messaggio augurale fatto pervenire ai soci da Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato di Sua Santità Benedetto XVI e titolare della diocesi della chiesa suburbicaria di Frascati.
Stefano Di Tommaso, sindaco di Frascati, ha sottolineato nel suo discorso l’importanza del risultato raggiunto per l’intera comunità locale, «che potrà beneficiare direttamente e indirettamente dell’attività della nuova banca fondata sugli alti valori del credito cooperativo».
Il sindaco ha poi ricordato, con un pizzico di nostalgia, l’affetto che lo lega da sempre al quartiere di Vermicino, al confine tra Roma e la cittadina tuscolana, apprezzando notevolmente la scelta del Consiglio d’Amministrazione dell’istituto di credito, che ha deciso di gettare le basi per la sua crescita imprenditoriale «partendo proprio da quella che senza dubbio è la vera porta d’ingresso a Frascati».
Un saluto beneaugurante è stato rivolto agli amministratori e ai dipendenti della Banca di Frascati anche dal sindaco di Grottaferrata, Gabriele Mori, e dal primo cittadino di Monte Porzio Catone Luciano Gori.
In rappresentanza del comitato promotore e dei circa 500 associati che hanno sottoscritto il capitale sociale dell’istituto per oltre 4 milioni di euro è intervenuto il prof. Lucio De Felici, anch’egli apprezzato professionista e storico del territorio.
De Felici ha ricordato ai presenti – circa 300 persone che hanno sfidato la giornata di pioggia - che già in passato, finanche trenta anni fa, si tentò di costituire una banca locale, ma che, per i più disparati motivi, non si riuscì mai a portare a compimento l’intenzione.
«In questo giorno di festa – ha detto De Felici – non dobbiamo dimenticare il passato e chi non c’è più. Questo nostro sogno che si realizza era anche il sogno di molti che hanno lavorato per il bene della nostra comunità e questo senso di appartenenza a un’unica realtà sociale, alle comuni radici, non deve mai essere abbandonato».
Il sacerdote della chiesa di Vermicino, don Luis Munoz Cortes, da poco alla guida della parrocchia, ha ricordato l’importanza che deriva dalla nascita della nuova BCC, che potrà destinare parte dei suoi utili a opere di beneficenza e pubblica utilità.
Per la Regione Lazio hanno portato il loro saluto l’On. Bruno Astorre, vice presidente del Consiglio Regionale nonché socio dell’istituto, e il neo assessore alle Politiche della Casa, l’On. Teodoro Buontempo.
Erano anche presenti, tra gli altri, l’ex ministro Willer Bordon, l’on. Antonio Rugghia, il consigliere regionale Carlo Umberto Ponzo; il consigliere provinciale Sergio Urilli e il presidente della Comunità Montana dei Castelli Romani Giuseppe De Righi.
Per il territorio hanno partecipato all’evento il sindaco di Monte Compatri, Marco De Carolis; il sindaco di Colonna, Claudio Cappellini; il vice sindaco di Marino, Stefano Cecchi con l’assessore Massimo Prinzi; il presidente del Consiglio Comunale di Frascati Paolo Ciuffa e gli assessori Armanda Tavani e Ercole Zangrilli.
Il mondo del credito era rappresentato ai massimi livelli con la presenza del dott. Paolo Galiani, direttore della Filiale regionale del Lazio della Banca d’Italia e dal dott. Roberto Caramanica responsabile settore vigilanza di Roma sede, nonché dal dott. Francesco Liberati, presidente della BCC di Roma e della Federlus, la Federazione Lazio, Umbria e Sardegna del sistema delle banche di credito cooperativo.
Un augurio di buon lavoro è arrivato ai nuovi bancari dai colleghi della Bcc del Tuscolo, presente con il presidente Claudio Ceccarelli, dai responsabili della Bcc San Barnaba e dai dirigenti d’area di Banca Marche.
Tra le forze dell’ordine presenti alla cerimonia c’erano anche il Magg. Barbara Luciani, del corpo di polizia municipale di Frascati, il ten. Ambrogio Di Napoli del Gruppo Frascati della GdF e la dottoressa Pina Formisano della polizia di Stato.
Un messaggio di saluto è stato fatto pervenire al Consiglio d’Amministrazione dai senatori Luigi Zanda e Vincenzo Vita, dall’on. Mario Masini e dalla famiglia del dott. Cesare Geronzi, presidente del gruppo Generali.
Il grande pubblico, richiamato alla solennità del momento, ha poi ascoltato le note dell’Inno di Mameli e ha partecipato in preghiera alla solenne benedizione impartita da Sua Eccellenza Mons. Raffaello Martinelli, vescovo della diocesi di Frascati.
A tagliare il nastro inaugurale, in un momento emozionante e applauditissimo, per il protocollo dei festeggiamenti sono stati chiamati il presidente Claudio Ferri, il sindaco Di Tommaso e il presidente della Federlus.
Gli ospiti delle istituzioni, i soci e i cittadini intervenuti sono stati poi invitati a visitare la sede della Banca di Frascati e a brindare con la dirigenza al risultato conseguito.
«Per noi – ha detto il presidente Ferri – quel nastro tricolore che oggi abbiamo tagliato rappresenta un nastro di partenza, per una corsa lunga e faticosa, piena d’insidie e difficoltà, e non certamente il segnale del traguardo raggiunto. Stiamo investendo molto, grazie ai nostri soci, ma il primo obiettivo da raggiungere è il pareggio economico. Abbiamo bisogno di nuovi soci, della sinergia che ciascuno può produrre, della voglia di veder crescere questa piccola realtà del credito. Quando produrremo utili da destinare al territorio, allora sì che avremo raggiunto il nostro traguardo».
Paride Pizzi, vice presidente vicario dell’istituto, ha annunciato, intanto, che la Banca di Credito Cooperativo di Frascati ha chiesto al comune di poter «adottare» simbolicamente lo storico fontanile di Vermicino, realizzato dal Vanvitelli nel 1731, «quale patrimonio culturale della città di Frascati» garantendone manutenzione e abbellimento dell’area.