GROTTAFERRATA - Gabriele Mori (nella foto) è il vincitore delle elezioni primarie del Partito Democratico a Grottaferrata.
L'ex deputato ha raccolto la maggioranza delle preferenze dei votanti (788 contro 422), praticamente doppiando il suo rivale Marcello Moretti.
Soddisfatti per il risultato i dirigenti locali del PD, i quali certamente si attendevano una maggiore affluenza alle urne ma considerando la concomitante festa di San Valentino e la domenica di Carnevale il calo di votanti rispetto ad altre edizioni delle primarie è stato certamente fiosiologico.
Da parte dei contendenti, a risultato raggiunto, arrivano dichiarazioni distensive e «collaborative» dopo la lunga battaglia che si è combattuto all'interno del partito.
«Quella di ieri - ha dichiarato alla stampa Gabriele Mori - è stata una nuova grande dimostrazione di democrazia partecipata. Per noi del PD la scelta del candidato sindaco deve essere condivisa dai cittadini e mai ci piegheremo a logiche che vadano contro gli interessi della città. Ora è il momento di stare uniti perché ci attende la battaglia più importante, riportare il centrosinistra alla guida di Grottaferrata».
Dello stesso avviso Marcello Moretti: «Nonostante quello che si vociferava in città - spiega - con l'amico Gabriele c'era già un accordo politico e partitico per procedere comunque uniti. Le Primarie sono state fortemente volute dai nostri elettori ed inserite nello statuto. Erano un passaggio obbligato, democratico e trasparente. Ora sta agli altri partiti spiegare come sono arrivati alla scelta dei loro candidati sindaco. Noi abbiamo scelto la strada della democrazia partecipata ed i cittadini premieranno il nostro modo di fare politica per la gente e tra la gente».
Con la vittoria di Gabriele Mori, dunque, il quadro delle prossime elezioni Comunali di Grottaferrata dovrebbe ormai essere completo.
Il PDL locale, stando ai fatti degli ultimi giorni, avrebbe ormai confermato la scelta di allearsi con l'UDC candidando sindaco Sergio Conti, già primo cittadino di Grottaferrata negli anni' 80.
La giunta comunale uscente, con Mauro Ghelfi che ha passato il testimone di candidato sindaco all'assessore all'Urbanistica Marco Bosso, è comunque la formazione da battere.
Grottaferrata, negli ultimi venti anni, ha dimostrato di essere un vero e proprio laboratorio della politica nazionale:
qui è andato al governo della città, per la prima volta, un ex MSI (Ghelfi);
qui sono state sperimentate per la prima volta in Italia le elezioni primarie, grazie al senatore Willer Bordon;
qui ha vinto le ultime elezioni una vera coalizione civica, lasciando all'apposizione in consiglio comunale PD e PDL;
qui per la prima volta, ci sarà una candidatura a sindaco (Fabrizio Croce) del movimento politico di destra Casa Pound.
Se vi pare poco.
www.iltuscolo.it - lunedì 15 febbraio 2010