Marino

Ugo Onorati: la delibera 50 era e resta illegittima, il PdL mistifica

L'ex sindaco dice la sua sulla sentenza del Consiglio di Stato sulla famosa vicenda urbanistica che tanto ha fatto discutere politici e cittadini negli ultimi anni..

di Ugo Onorati

MARINO - I partiti del Popolo delle Libertà, che sostengono in maggioranza il sindaco di Marino Adriano Palozzi, recentemente hanno affisso un manifesto, nel quale gli scriventi si compiacciono del fatto che il 21 dicembre scorso il Consiglio di Stato, con apposita sentenza, avrebbe dichiarato legittima la Delibera 50 approvata dai consiglieri di maggioranza del sindaco Desideri e successivamente annullata dai consiglieri di maggioranza del sindaco Onorati.

Con tale manifesto si è voluto affermare ciò che non risponde a verità, ingannando i cittadini che hanno preso per buono quello che hanno letto.

Appare chiaro il tentativo di ribaltare nell’opinione pubblica il giudizio negativo derivante dalla recente sentenza di condanna da parte del Tribunale di Velletri nei confronti di molti degli amministratori comunali attuali che a suo tempo approvarono la Delibera 50, fra i quali lo stesso sindaco Adriano Palozzi.

Se si leggono attentamente le varie sentenze emesse a dicembre, in nessuna di queste il Consiglio di Stato ha mai in alcun modo legittimato la Delibera 50, primo perché non è sua competenza contestare o cambiare le leggi nazionali sull’urbanistica, per le quali si possono rilasciare concessioni, mentre è in corso di esame una Variante Generale, ma solo con la cubatura più bassa del vecchio o del nuovo piano regolatore e sempre che ci siano tutte le condizioni di legge;

secondo perché è stato chiamato a esprimersi sulla sentenza del TAR (Tribunale Amministrativo Regionale), che aveva rilevato difetti di motivazione riguardo alla comparazione fra interesse pubblico e quello privato.

Il Comune avrebbe potuto e dovuto dare corso alle attività amministrative seguendo le indicazioni del TAR.

Invece la giunta Palozzi ha ritenuto di dover ricorrere in appello alle sentenze già in precedenza emesse a favore del Comune di Marino.

Infatti il ricorso al Consiglio di Stato non è stato promosso dai costruttori, che pure avevano perso nel periodo di Onorati, ma dal Comune nel periodo di Palozzi.

E il bello è che il Consiglio di Stato ha comunque dato ragione al TAR: «l’articolato motivo di appello, con il quale si deducono violazione (...) contraddittorietà, illogicità e irragionevolezza in cui sarebbe incorso il Giudice di primo grado, è privo di fondamento».

L’attuale sentenza del Consiglio di Stato invece contesta al Comune di non aver dato seguito a quanto ci si sarebbe aspettato dopo la sentenza del TAR favorevole al Comune: fornire la «congrua motivazione sull’interesse pubblico attuale e concreto a sostegno dell’esercizio discrezionale dei poteri di autotutela, con una adeguata ponderazione comparativa, che tenga conto anche dell’interesse dei destinatari dell’atto».

Vale a dire la quantificazione in dettaglio dei danni subita dai cittadini a fronte di quella subita dai privati.

E quindi l’eventuale monetizzazione per gli eccessi di cubature realizzate, in mancanza di un possibile recupero di standard, cercando di contemperare appunto gli interessi della collettività con quelli dei costruttori che avevano ottenuto regolari permessi ma rilasciati su una base priva di legittimità.

Ed è esattamente ciò che la giunta Onorati si apprestava a fare prima che cadesse per le dimissioni di quattro consiglieri dell’ex partito della Margherita.

Il Consiglio di Stato ha respinto gli appelli promossi dal Comune e confermato le sentenze di primo grado del TAR in tutti i casi, tranne uno, dove è stata accolta la richiesta risarcitoria.

Ma anche in questo caso la Delibera 45 di annullamento della Delibera 50 resta intatta.

Dunque il Consiglio di Stato non ha considerato legittime le concessioni rilasciate sulla base della Delibera 50!

Intanto il Comune di Marino e quindi i cittadini pagano le spese e gli onorari per le cause perse per il ricorso in appello che Palozzi ha promosso.

Non vediamo che cosa ci sia da esultare da parte degli attuali amministratori, dal momento che il Comune avrebbe perso in sede di giudizio un contenzioso con i costruttori sentitisi danneggiati dall’annullamento della Delibera 50.

Se il Comune ha perso una causa, i buoni amministratori pubblici dovrebbero dispiacersi, non rallegrarsi!

Così emerge ancora una volta il pesante conflitto che ha sempre caratterizzato la maggioranza del sindaco Palozzi: difendere sé stessi contro il Comune, oppure difendere il Comune contro sé stessi.

Fintanto che al Comune di Marino ci sono stati il sindaco Onorati e poi il commissario Santoriello, le cause relative alla Delibera 50 non sono state vinte dai costruttori, ma dal Comune e fatti salvi i diritti dei cittadini marinesi.

Da quando c’è la giunta Palozzi vincono i costruttori.

Ci chiediamo perché, anche se la risposta non è difficile da dare.

www.iltuscolo.it - giovedì 18 febbraio 2010